venerdì, 30 settembre 2005, ore 23:48

Quando non sai a chi rivolgerti perchè nessuno ti può dare una risposta, chiedilo alle stelle...


Un giorno mi è entrato in testa questo pensiero e non usciva proprio più. Ma vi assicuro che è vero ciò che dice.

Io ne conosco una
thewisdom
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martedì, 27 settembre 2005, ore 23:42

Trovate e dite voi le parole che ho dentro, io non riesco a leggerle oggi.
thewisdom
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venerdì, 23 settembre 2005, ore 14:58

Influenza

Influenza di cosa anzittutto?

L'esordio è sempre quello: il mal di gola.
Perchè? Ti chiedi..perchè dovrei avere mal di gola con questo sole pronto a ustionarti la fuori?
Sarà per i 130km/h in moto con la gola scoperta alle 8 del mattino, sarà perchè l'estate è finita, sarà perchè hanno deciso che era il mio turno, ma comunque la situazione non cambia.
Ieri arrivo a lavoro e già capisco che le cose non si mettono bene quando al posto di "ciao" mi esce qualcosa che sembra un rito woodoo.
Ok  "è semplice" penso..basta non parlare. Ovviamente la fortuna vuole che a lavoro ci sia un casino immane con tanto di mega-capi scesi dall'olimpo e tu devi fare avanti ed indietro a dire a tizio e caio che non funziona nulla.
Dall'ora di pranzo, quando inizio a  vedere Elvis che gioca a carte con dei piguini, capisco che sarebbe più opportuno andarmene a casa...ma la fortuna vuole che i capi siano ai super-meeting-di-non-so-cosa ed io giro in torno come i cani che si mordono la coda ormai ridendo mentre seguo le farfalle nella mia mente.
Ottengo di uscire praticamente una manciata di secondi prima dell'orario d'uscita vero e proprio e mi lancio a casa senza passare dal via e senza ritirare le 20.000 lire ( si la versione in lire del monopoli è la migliore...)
Ogni volta che apro uno o due occhi vedo in sequenza le seguenti immagini a distanza di molte ore:

1) Letto
2) Piatto (forse cena oppure ero in cella)
3) Medicine varie
4) Cane che elemosina da mangiare
5) Fogli e penna ( ? )
6) Ragazza che mi guarda e mi parla dolcemente ( insomma senza odiarmi )

Ok lo ammetto, dopo il punto 5 stavo di nuovo dormendo.

Arriviamo a stamattina perchè il bello deve ancora arrivare.

Mi alzo e lo specchio riflette la faccia di un simil carcerato con occhi  rossi e aperti il tanto giusto per far entrare l'energia solare del Daitarn3 a mezzogiorno e spazzare via la retina.
Controllo al pc che il capo abbia avuto pietà e mi abbia concesso il giorno di malattia per morire in un posto migliore dall'edificio del lavoro.
Scendo le scale a colpi di tosse che mi consentono di scandire il ritmo dei passi e trovo mia madre talmente imponente che somiglia ad un Argonath ( http://artworks.avalonweb.net/excellence/argonath.jpg ) . Nasce il seguente discorso:

Madre : Dopo vai a trovare tua zia che è arrivata da Firenze.
Io: "Cought.. cough". Eh?
Madre: Tanto... come stai oggi?
Io: Sto...morendo...
Madre: Eh ma domani sei a lavoro, quindi vai oggi.
Io: "Cough...t"

Non so se è più divertente pensare che abbia infierito ricordando che domani sia comunque a lavoro nonostante stia crepando o la democraticità nell'ascoltare le mie ragioni.

Da "grande" dovrebbe fare l'avvocato. Mi ha fregato.
thewisdom
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martedì, 20 settembre 2005, ore 16:39

..Succede a tutti.

Quel giorno ti svegli presto, raggiante. Non importa se hai dormito 2- 3 ore dopo 12 ore di lavoro.
E vuoi uscire di casa per andare in giro a goderti quella giornata a fare qualunque cosa, fosse pure andare in banca a ritirare dei soldi e vedere il tuo conto scendere precipitosamente.
Cammini quindi con lo sguardo perso nel vuoto cercado di guardare a 3 km da te, cercando il nulla assoluto in verità. 
Ma lei sta li, è di fronte a te che ti guarda con il sole che le splende contro.
E tu vai per la tua strada, con quello sguardo da emerito imbecille incontro a tutto e niente senza accorgerti di lei; ma le vostre strade si incrociano, seppur per un attimo, e tu l'oltrepassi.
Quell'attimo che basta per farti cambiare espressione del viso e girarti verso di lei fissandola incredulo per svariati istanti, minuti, ore (ore no dai...)
Fissi il pavimento, le tue scarpe.
Disperazione.
Anche tu hai commesso quell'errore, che ti cambierà il corso della tua bellissima giornata.

Hai pestato una merda.
thewisdom
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domenica, 18 settembre 2005, ore 03:26

Succede che un giorno ti alzi dal letto e dici:  non ne ho più voglia.
Poi sentirai quella frase uscire dalla tua bocca, o vagare nella tua mente, per tutti gli anni a venire.

E...alla lunga non è divertente.
thewisdom
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venerdì, 16 settembre 2005, ore 01:13

Non volevo...

E sapete come succede in questi casi. 
All'inizio dici: no ..e sei categorico dicendolo, beninteso.

Ma poi ti ritrovi li in quel posticino semi deserto e in mano hai ciò che ti hanno detto di tenere, che ti fa schifo ma ti incuriosisce allo stesso tempo; poi la noia prevale e fissi quell'oggetto sempre più... sempre più ... sempre più...
E stai fermo in un angolino, sperando di spezzare quella terribile noia. Ma non arriva nessuno e siete solo tu e quel freddissimo oggetto che viene scaldato pian piano dalla tua mano.
Allora ti muovi e vai in giro in cerca di qualcuno perchè non resisti più, ma nella tua mente sai che non sarà per scambiare due parole anche se menti a te stesso.
Poi vedi qualcuno di fronte a te.. che aspetta qualcosa o qualcuno dietro una vecchia cassa di legno.
E tu non resisti. Devi provare. Stringi l'oggetto e senti solo un forte rumore, ma quello è già in terra sanguinante. Sei nel panico pensi: l'ho fatto..l'ho fatto...dannazione a me!!! Così vai in giro per cercare aiuto forse, ma quando vedi un'altra persona e lei guarda ciò che hai fatto, la tua mano si muove ancora e succede di nuovo...e va avanti così perchè ormai la paura che ti vogliano uccidere sale, che tutti ce l'abbiano con te perchè continui a premere quel dannato grilletto e che non ti perdoneranno mai...
Sei solo un assassino ecco cosa sei....

Ragazzi....ve l'avevo detto di non farmi giocare a Vietcong!
thewisdom
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mercoledì, 14 settembre 2005, ore 02:56

A volte non ti senti nè qua giù nè "lassù"...Sei come dire...galleggiante in una dimensione che non esiste.
E non sai se è bene o male, ma nn hai voglia di aprire gli occhi e capire dove sei...
thewisdom
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martedì, 13 settembre 2005, ore 00:10

Ci sono giorni in cui dici: ma baff!
Ed altri no.
thewisdom
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