lunedì, 30 ottobre 2006, ore 20:43



Alla fine lo siete entrambi
jh21
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venerdì, 27 ottobre 2006, ore 01:58

Verrà il giorno in cui vi vedrò mentre tentate di aprirmi la macchina.
Di praticare l'antica arte del furto e dello scasso.

Quel giorno....
Pregate....
Di morire d'infarto...
Prima che io vi prenda.

Perchè vi prendo.

Questa è una certezza.
jh21
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martedì, 24 ottobre 2006, ore 09:30

Le premesse per essere una missione ci son tutte:

-Tempo di decisione per partire:  Circa 48 ore
-Compagnia: Ancora in fase di "recruitment"

Ma niente è impossibile, questo si sa già.

Ok, 48 ore per cercare tutti i colleghi e vedere se possono coprire i miei turni nei giorni scelti per il viaggio.
Ovviamente mi trovavo già in ferie in quel periodo (si si, per tutto il tempo c'era il sottofondo musicale di Mission Impossible..mi sembra ovvio.)

Quindi doppio problema:

1 - Evitare i riti woodoo contro di me, dato che stavo chiedendo già altre ferie mentre le mie non erano ancora finite
2 - Trovare TUTTI i colleghi in turno e fuori turno.

Dopo aver segnato tipo tacchette nei muri del carcere le persone a cui avevo chiesto con successo, prenotiamo il biglietto online a tempo record; io e Vash guardavamo la valutazione del biglietto come i titoli in borsa, urlando anche di tanto in tanto "VENDO!!! COMPRO!!"

Bhé effettivamente quest'ultimo non é successo, ma urliamo spessissimo cose casuali ed idiote, quindi é tutto possibilissimo. E poi sto raccontando io, quindi...

Una volta terminati i preparativi avendo quindi pagato il biglietto mi ricordo che forse é il caso di chiedere le ferie anche al capo, così giusto per sfidare la sorte.


Pensavo di chiederle il giorno prima per sfruttare l'effetto sorpresa, ma forse sarebbe stata una scelta abbastanza infelice.

Nei giorni antecedenti il viaggio mi veniva ricordato insistentemente il countdown alla partenza, giusto per cercare di mettere una sorta di ansia.
L'ultima settimana la valigia rimaneva aperta a guardarmi, ma il mio sguardo era assolutamente rivolto al nulla e la scimmia giocoliera era praticamente il mio pensiero dominante. Rassegnati a 4 ore di corriera, alle 23 del giorno prima della partenza si cambia programma.

E così ci ritroviamo in macchina, destinazione aeroporto.
La ricetta é delle migliori: Ottima compagnia, ottima musica e cavolate a non finire.

Non potevano mancare però gli amici poliziotti che segnano un bel verbalino al resto della compagnia sull'altra auto; intanto noi ringraziamo e nello stesso tempo imprechiamo per aver cambiato un faro che si é fulminato durante la prima metà  del viaggio. Imprechiamo per 15 euro spesi per comprarlo ad un distributore (solo una parola: LADRI), ma ringraziamo per non essercene fregati sino alla fine del viaggio, dato che per "solidarietà" gli amiconi della polizia hanno chiesto anche a noi documentazione varia.
Avessero visto un faro non funzionante, ci avrebbero inc...astrato.

Superato questo, sbagliamo strada alla grande ed iniziamo a ridere un po' meno visto che il tempo iniziava ad essere giusto e non con troppo anticipo.
Dopo aver tentato una manovra non dico rischiosa, ma con probabilità di impatto massimo e devastante vicina al 99,9% scegliamo un'altra strada del tutto unknown e stiamo a vagare per circa 15-20 minuti cercando una vaga meta dal nome di un centro commerciale. Una volta ritrovato il resto del gruppo facciamo gli ultimi km e buttiamo le macchine nel parcheggio dell'aereoporto.

Nel bagno dell'aeroporto volevo smontare il rubinetto perché non capivo come uscisse l'acqua, ovviamente tutto questo dopo aver già insaponato le mani. Quando ho capito come funzionava avevo paura di aprirlo perchè dopo averlo maltrattato così tanto pensavo esplodesse.

Saliti in aereo chiedo a Vash:
Jh21: Sei mai partito da questo aeroporto ?
Vash: No, ma non é il primo aereo che prendo...Che differenza c'é ?
Jh21: Che non c'é pista.

Effettivamente la partenza é stata molto più simile al lancio dello space shuttle, che al decollo di un aereo.
I giorni trascorsi a Barcellona son stati segnati da lunghe camminate e soprattutto dai maledetti taxi.
Praticamente ci é capitato solo un tassista che avesse capito al 100% quale fosse la via dell'ostello, gli altri facevano domande che non capivamo..ovviamente si rispondeva con il classico "Si" diplomatico, aspettando un'altra domanda che fosse leggermente più comprensibile o che ci piacesse di più per come suonava..anche senza capirla (li odiano parlare l'inglese a quanto pare..)

Tutto questo tranne che con un individuo: "Ste".
Lui se ne fregava di quello che dicevano loro, gli rispondeva in italiano od in dialetto mandandogli tanti di quegli insulti quando sbagliavano che mi stavo sentendo male dalle risate. Una corsa in taxi l'ho fatta solo ridendo.
Così come al campanello. Già il fatto che chiedano "chi é" significa che dovrebbero confrontare un "nome" con un elenco delle persone "consentite".
Di fatto non é così, perché ha avuto accesso anche gente come Togo Pavesi. Per loro era ok, io ridevo e non capivo perché si ostinassero a rispondere al citofono.

Tornando invece la discorso delle lunghe camminate, tanto per capirci, dopo il primo giorno sentivo qualcosa attaccata al calzino. Era la scarpa. 
Nel senso che si era fusa (probabilmente una parte delle etichette che solitamente ci son dentro) con la calza per il calore.

Altra perla sono stati sicuramente i due stracci al Mc Donalds: due individui con il vassoio in mano (caduto poi addosso) che dormivano uno di fronte all'altro seduti al tavolino. Semplicemente fantastici, fortunatamente l'evento è stato documentato con un filmato.

In ostello invece siamo riusciti a non far dormire nessuno praticamente per un motivo  o per  l'altro. Ed io davo il buongiorno sparasflashando con la macchina fotografica negli occhi.

Dopo la prima discoteca invece mi son ripromesso di smettere di fumare.
Contando che non ho mai fumato.
Avevo gli occhi in lacrime da quanto fumavano in quel posto, una cosa oscena...i vestiti erano da bruciare anche tenendoli lontano la puzza del fumo la poteva sentire anche una persona senza naso.

A parte tutte le cavolate Barcellona è una città particolare, bella ma soprattutto grande....molto grande.
Per questo motivo siam tornati distrutti e che parlavamo in parte italiano, in parte spagnolo ed in parte inglese.
Tanto che in aereo al ritorno (quindi verso l'italia)  mi ostinavo a parlare in inglese.
E qui la ciliegina sulla torta.
Stavamo prendendo i posti in aereo per sederci vicni, ma una coppia di mezza età ci separava  da un'amica. Per farla passare io mi rivolgo alla signora "in mezzo" :

Jh21: Excuse me...
Gnu: Ma perché parli inglese, se siamo tutti italiani..?
Jh21 (girandomi verso la signora): Ah..e che ca**o ne so..

Attacchiamo a ridere come idioti, signora compresa e poi aggiungo (sempre rivolgendomi alla signora):

Jh21: Che Lord che sono..


Viaggio di ritorno finale in macchina con stereo altissimo per compensare le 2 ore di sonno , io avevo le visioni e ogni tanto non sentivo più la musica...ma vabbè son dettagli.

Ci sarebbe molto da scrivere, ma questo post è già troppo lungo e mi sto anche spaccando dal sonno...quindi alla prossima!

p.s: c'erano i distributori di benzina Repsol!
jh21
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sabato, 07 ottobre 2006, ore 03:12

...e nel mio caso, ne hanno tre.

Giretto in macchina con Krn.


Prima di avviarci, chiedo di prendere qualche cd decente da ascoltare in macchina.
Nessun problema, Krn torna con 3 cd opportunamente trovati nell'abisso dei cd audio.
Dopo aver ascoltato per un po' il primo, iniziamo la "valutazione" del secondo.

Krn inserisce il cd

Stereo: gnee gneeekk zwwwiin
Krn: ...
Jh: aspetta all'inizio potrebbe metterci un po'..
Stereo: zwiiinn gnneeeeeeeeee
Krn: sarà...
Stereo: gneeeee
Jh: ok adesso mi sembra eccessivo come tempo....
Stereo: Error.

Jh: Error? Mai capitato prima.
Krn: Aspetta..puliamo il cd, magari ha ragione
Jh: Si, ma "error" non me l'ha mai detto prima...

Krn reinserisce il cd

Stereo
: zwii zwii...gneee zzwwii
Krn: Mi sta facendo inc...
Stereo: gneee
Jh: Magari adesso ha paura e cede...
Stereo: zwiiiiiii

Tra il mio sguardo "incerto" e  quello "ponderante" di Krn, lo stereo continua il suo concertino a suon di rumori striduli, ansimanti, fastidiosi ed imploranti il perdono.

Stereo: Error.

Qua rasenta quasi l'arroganza, ma bisogna riconoscere che era molto sicuro di se. Un punto a favore dello stereo (che insomma, brutto brutto effettivamente non è)

Senza batter ciglio Krn riprende il cd e lo tenta di ripulire ancora un pochino

Jh: Vuoi riprovare ?
Krn: Si, diamogli l'ultima possibilità.
Jh: ok, vediamo..
Stereo(perplesso): zwii? gngngngneee??
Jh: ...

Krn rimane a guardarlo con un mezzo sorriso misto a compassione

Stereo: zzzwwizwi! zuzuzuzwwi? gnnne gngngniii?!!!!
Jh: Ho paura che stia per dir..

Stereo: Error.

Krn: Ok, dimmi quando non ci sono auto dietro..

A questo punto considerando che alle 2 del mattino non c'era tutto questo via vai di macchine, il procedimento di "creazione cd 8 cm" inizia quasi istantaneamente:
Aperto lo sportello il cd conosce da vicino l'asfalto ed inizia il suo restyling:

Krn: vai un po' più veloce...
Jh: a che punto siamo?
Krn: buono, è quasi diventato un mini cd

Ogni tanto si sentiva imprecare "non così veloce che mi taglia!" e l'assenza di macchine dietro era diventata del tutto un'optional..anzi si godevano lo spettacolo di una persona con uno sportello aperto che lavorava minuziosamente su una macchina in movimento.
Stranamente una di queste fortunate è restata a debita distanza... Sembrava timorosa..

Che ingrata

Però noi alla fine eravamo soddisfatti, un prodotto fatto a mano così dove lo trovate?
La morale della storia (si perché ho deciso che ce n'é una) é che chiunque ha una possibilità nella sua vita...
L'importante é non superare le tre volte e non essere un cd.
jh21
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