lunedì, 23 aprile 2007, ore 22:15

Se il mio corpo non ha qualcosa per cui lamentarsi, solitamente non è contento.
Anche la mia mente la pensa in maniera molto simile ed infatti spesso fan combutta, ecco perchè io vivo distaccato da loro.
In un'altra città.

Dunque sorvolando il perchè-come-quando, mi son ritrovato a fare una visita ortopedica al ginocchio.
Dopo gran sollazzo del medico nel vedermi soffrire, è giunto alla conclusione che io dovessi fare fisioterapia per diverso tempo.
L'altro ortopedico voleva amputarmi la gamba praticamente, ma vabbè questi son dettagli (non è esattamente così ma mi dava per spacciato, quindi il sunto è quello).
Come dicevo, il tempo di terapia è rimasto un'incognita ma la soglia minima è stata fissata ad un mese, con la promessa di rivederci e valutare la situazione.

Che in poche parole vorrà dire: tu paga e poi continua a pagare facendo la terapia, tanto è divertente
In realtà di parzialmente vero c'è soltanto l'ultima parte.
L'altro è verissimo per carità, i soldi volano che è una meraviglia.

Dopo aver cercato gli elementi magici per formare l'impegnativa con su scritta una formula magica lunghissima e che solo gli stregoni più esperti possono decifrare, mi presento in questo centro di terapia e chiedo quando posso iniziare il rito; mi richiamano circa una settimana dopo

Signorina: Salve, sto chiamando perchè abbiamo la posibilità di inserirla la settimana prossima alle ore 15...
JH: Si, solo che avevo chiesto se fosse possibile verso le 13, sa com'è..ho un brutto vizio a cui non rinuncio quasi mai..si chiama lavoro.
Signorina: Lo so, solo che a quell'ora non c'è posto e la sua è una terapia molto lunga (e te pareva [n.d.j] ) ed è meglio se inizia il prima possibile.
JH: Alle 15 quindi.
Signorina: Si poi magari si sposterà l'orario se possibile
JH: (ahaahah certo) Va bene, alle 15!

Il primo giorno entro glorioso con tanto di ascensore ( che poi ho capito essere per le persone fottute malamente, quindi evitato le volte successive per orgoglio ) e mi ritrovo praticamente in palestra.
Ma non è esattamente così, in realtà è come un centro di alcolisti anonimi.

La visita consisteva in questo:

dottore: ti fa male?
Jh: no
dottore: e qui?
Jh: no
dottore: mhhh
Jh: ahi
dottore: ...
Jh: molto ahi ..
dottore: quindi qui..
Jh (soffoca un urlo)

-fine della visita-


Come dicevo prima il centro rassomiglia ad una comunità.

Le anime vaganti ti girano un po' intorno, poi mentre ti guardano la parte dolorante, chiedono: Cosa ti è successo?
E qui senti di tutto, dalla caduta in motorino alla frattura multipla special, al rapimento degli alieni con esperimenti sul proprio corpo. Solitamente gli alieni stessi poi consigliano di andare in un centro di fisioterapia.
La faccia della gente mentre ascolta la storia è sempre la stessa: fa si con la testa con aria leggermente triste, ma in realtà sta dando un voto alla storia per poter fare poi la top ten su di esse..

Diverso è il mio caso.

Alcolista anonimo (guardando la gamba): E a te che è successo?
Jh: Un giorno mi son alzato dal letto e mi ha fatto male. Ed il giorno dopo ancora ed il giorno dopo ancora..ed ancora..ed ancora (x 10 minuti di ancora)...E non ha più smesso.
Alcolista: ah.. (deluso perchè si aspettava qualche katana conficcata involontariamente nell'arto)

Poi ci sono le varie tipologie di “malati”:

- il geco

- il campione

- l'anziano


Il geco è formidabile, lo trovi appiccicato ad una parete che tenta di scalarla, in realtà sarebbero esercizi anche quelli ma dato che io non ne son sicuro, credo proprio che un giorno poserò una mosca sul “suo” muro per vedere che fine fa..

Il campione non va a curare la parte dolorante, lui va a battere la gente. Dovrebbe fare 10 minuti di cyclette?
Lui ne fa 20 a resistenza massima. Non lo freghi...non lo devi battere... a lui.

Anche se a casa rantola dal dolore ed in frigo ha già pronta la bottiglia d'acqua con 4 bustine di Aulin disciolte.

L'anziano maschio deve far per forza ridere raccontando cose inverosimili, se viene calcolato dalla gente, il dolore passa in secondo piano.
L'anziana invece inizia a dire ohi ohi da appena entra e racconta tutta la sua storia (ogni volta) alla terapista di turno.

Lo staff medico non è da meno però; sicuramente il medico non viene assegnato per il tipo di dolore del paziente, ma per il tipo di paziente stesso. I vecchietti son affidati tutti a 2 dottoresse che ovviamente hanno la pazienza ai limiti dell'impossibile e che ascoltano (non è che ascoltino, dicono continuamente “si” al paziente) e fanno da baby sitter in tutto e per tutto. La cosa più divertente è sicuramente che una di queste 2 non ricorda nemmeno il nome dei pazienti che ha in cura da 8 triliardi di anni. Si limita semplicemente a chiamarli signorrrr..... sinchè quello che lei pensa non si gira e la guarda.
Capisco che ricordare i nomi non è facile, ma diamine neanche l'alzheimer prende così. Soprattutto contando il fatto che questi sfigati forse li conosce da più tempo dei suoi figli.
(è vero, ogni volta che assisto a questa scena faccio no con la testa sconsolato)

C'è poi quella che ha fatto tutto.

Aviatore? Lei l'ha fatto.
Le Crociate? Lei ha fatto anche quelle.
(Lo so che ora state pensando qualcosa di assurdo, ma tanto lei ha fatto anche quella)

Gli altri medici devono semplicemente incitare gli alcolisti che non hanno voglia di fare esercizi lanciandogli qualcosa addosso. Che non è sbagliato d'altronde.

La cosa comune a tutti è una: in un modo o nell'altro ti prendono per il.....in giro.

E tu, per questo, paghi.
jh21
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